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Notizie » Rischio incendi, la prevenzione resta sulla carta  
Rischio incendi, la prevenzione resta sulla carta Minimize

E’ passato quasi un anno dal tragico incendio che ha sconvolto la città di Patti e che è costato la vita a sei persone, morte carbonizzate nell’agriturismo “Il Rifugio del Falco”. Con l’arrivo dell’estate, il problema degli incendi è tornato d’attualità. Il Comune di Patti, con l’ordinanza 63/08, emanata il 6 maggio scorso, ha stabilito che “ciascun proprietario di fondi confinanti con la strada debba provvedere alla pulizia del proprio fondo attraverso l’eliminazione di sterpaglie in un raggio di 50 metri dalla strada” e debba, inoltre, controllarne lo stato fino al mese di settembre, quando il rischio di incendi si attenua. Ma la norma, finora, è stata rispettata solo in parte. Mentre è stata pulita la Strada Statale 113, da Patti a Tindari, al contrario sono quasi totalmente invase dalle sterpaglie la strada provinciale per Moreri e quella per Monte Litto, che attraversano proprio i luoghi che furono teatro dei roghi del 28 agosto 2007. In molti tratti, le erbacce provocano anche un restringimento della carreggiata, potenzialmente pericoloso per i veicoli in transito.

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Nella lotta agli incendi la prevenzione ha un ruolo fondamentale. Gli interventi di contrasto successivi, invece, possono soltanto limitare i danni, come ha dimostrato la tragedia avvenuta nel “Rifugio del Falco”. Il contemporaneo divampare delle fiamme in diversi punti del territorio e gli improvvisi spostamenti della linea del fuoco, favoriti dalle forti correnti di scirocco e dal caldo afoso, vanificò i tentativi di spegnere i roghi. Anche a causa della scarsità degli uomini e dei mezzi di soccorso disponibili.

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Eppure, a Patti si continua a fare ben poco per prevenire gli incendi, a partire da una misura di semplice attuazione come la pulizia delle strade dalle sterpaglie. Mancano i controlli, la sanzione pecuniaria, pari a soli 60 euro, è troppo bassa e non è stata realizzata alcuna una campagna di sensibilizzazione rivolta all’opinione pubblica. E’ vero che non sono stati forniti al Comune mezzi adeguati a intervenire in caso di incendio. Ma proprio questa carenza avrebbe dovuto rappresentare per l’amministrazione uno stimolo in più a impegnarsi per far rispettare in pieno l’ordinanza. Intanto, nella zona di Moreri si sono già verificati i primi roghi. Non resta che augurarsi che restino gli unici di quest’anno. Ma se la situazione della pulizia delle strade non migliorerà, con il forte caldo estivo il rischio di incendi incomberà per tutta la stagione.

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La mancanza di prevenzione, comunque, non è un caso limitato a Patti, ma è comune a quasi tutta la Sicilia. Ed è una delle principali cause del primato siciliano negli incendi. Come emerge dai dati di "Ecosistema incendi 2008", il rapporto annuale realizzato da Legambiente, nel 2007 la Sicilia è stata la regione italiana con la maggiore estensione di terreni devastati dal fuoco. Sono andati in fiamme 46.451 ettari (dei quali 15.330 di boschi), un quarto di tutti quelli incendiati in Italia, quasi quattro volte in più rispetto all'anno precedente. I roghi sono stati 1.254, in crescita di oltre un terzo: soltanto in Calabria e Campania è stato registrato un maggior numero di incendi. La Sicilia si è classificata al primo posto anche per la media di ettari per incendio, pari a 37, quasi raddoppiata in un anno e molto più elevata della media nazionale, ferma a 21,3.

La provincia più colpita dagli incendi è stata quella di Messina, con 163 roghi nel 2007, quasi il doppio dell'anno precedente. Nella stessa zona, sono stati 11.220 gli ettari di terreno percorsi dalle fiamme, un quarto di tutti quelli bruciati in Sicilia, in aumento di circa dieci volte rispetto al 2006. In questo oscuro scenario, "Ecosistema 2008" segnala  però  alcuni, rari Comuni  siciliani che si  sono distinti per un'attiva politica di contrasto agli incendi, basata sul rispetto della legalità e sulla prevenzione. In particolare, nell'area dei Nebrodi, Librizzi, il primo Comune della zona a realizzare il Catasto delle aree percorse dal fuoco, Ficarra e Gioiosa Marea.



 

13 LUGLIO 2008

 

Oscar Parasiliti

(ha collaborato Gianmarco Santospirito)

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