Monday, February 06, 2012   
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Notizie » Prosegue la protesta contro il porto di S. Giorgio  
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Bilanciare le ragioni delle imprese che dovrebbero realizzare l’approdo con quelle dei cittadini. Ed evitare la nascita di una “cattedrale nel deserto”. Un’opera di dimensioni spropositate, che farebbe scomparire una delle più belle spiagge della zona, cancellando aree verdi e sportive. Con un aumento del traffico insostenibile per il piccolo borgo marinaro e un incremento dell’occupazione quasi nullo. Sono queste le linee guida emerse dall’incontro tra i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Gioiosa Marea e quelli del Comitato Porto San Giorgio, che ha recentemente raccolto mille firme contro il progetto per la costruzione dell’attracco. A cercare di trovare un punto d’equilibrio tra le esigenze di redditività dei privati e quelle di vivibilità dei cittadini, sarà un tavolo tecnico permanente, costituito dai membri della Commissione Lavori Pubblici e Territorio del Comune e dai componenti del Comitato, che metterà a punto un atto di indirizzo da inviare al Sindaco.

 

L’incontro, svoltosi nella Sala consiliare, è stato organizzato su richiesta del Comitato Porto San Giorgio, per il quale erano presenti Tindaro Buttò, Emanuele Costa, Gaetano La Rosa, Andrea Matricardi e Pio Sirna. Il presidente del Consiglio Comunale, Salvatore Salmeri, ha spiegato che l’amministrazione concorda con le principali obiezioni mosse dai cittadini ai due progetti presentati per la realizzazione del porto. Ed è favorevole, al contrario, alla costruzione di un porticciolo turistico di dimensioni ridotte e a basso impatto ambientale. Salmeri ha assicurato che la mancata presa di posizione sulla questione da parte del Comune è stata solo un atto dovuto, per evitare di incorrere nel reato di “turbativa d’asta”. Il presidente ha sottolineato la necessità di creare un canale di dialogo stabile e permanente con la cittadinanza, inserendo il Comitato fra i partecipanti alla Conferenza dei Servizi, che il Sindaco dovrà riunire per discutere dell’eventuale approvazione definitiva del progetto.

 

Sulla stessa linea il Vice Sindaco Salvatore Piraino, secondo il quale gli spazi di cui le società private hanno chiesto la concessione per realizzare l’attracco sono troppo vasti e ricadono in una zona di alto valore ambientale e sociale. Pertanto, sarebbe essenziale trovare un punto di equilibrio tra l’appetibilità del progetto per i privati e la qualità della vita degli abitanti. In caso contrario, sarebbe meglio rinunciare al porto, la cui realizzazione sarebbe deleteria per il paese.

Anche i consiglieri Basilio Lembo e Francesco Cultrera, capogruppo, rispettivamente, della maggioranza e della minoranza, hanno rilevato nel progetto una serie di punti dubbi, in particolare per il sovradimensionamento dell’approdo rispetto alle dimensioni e alle caratteristiche del centro abitato. Nello stesso senso si sono espressi i consiglieri Basilia Aragona, Gabriele Buttò, Basilio Lembo e Carmelita Lisciandro.

 

La storia della battaglia del Comitato Porto San Giorgio 

 

 

2 MARZO 2009

 

 

Gianmarco Santospirito

 

(ha collaborato Antonio Parasiliti)

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