Un
luogo d’incontro virtuale, aperto a tutti, nel quale chiunque può dedicarsi
alla lettura di poesia e prosa di vario genere. Un luogo ideale per la
riflessione e la meditazione. Un luogo in cui ci si può recare da soli o in
compagnia, nel quale arricchirsi interiormente e arricchire gli altri, in
maniera totalmente gratuita. Si possono leggere i brani già selezionati, ma si
possono anche proporre le proprie pagine preferite.
E’ il nuovo “Caffè
letterario” della Casa Editrice Pungitopo, aperto sul sito internet www.pungitopo.com. Al momento sono
disponibili opere di svariati poeti, scrittori, filosofi, politici,
contemporanei o dell’antichità, pattesi, siciliani o di ogni altra parte del
mondo: in ordine sparso, Pier Paolo Pasolini, Salvatore Quasimodo, Lucio
Piccolo, Erri De Luca, Sandro Penna, Bartolo Cattafi, Giuseppe Cavarra, Gandhi,
George Orwell, Robert Kennedy, Epicuro, Paolo Mastrocola, Michele Mancuso.
Così
spiega il senso dell’iniziativa il suo ideatore, Lucio Falcone:
“Il
‘Caffè letterario’ è una sorta di isola, sulla quale fermarsi volontariamente, per
puro diletto, senza altri scopi. Offre momenti di lettura e riflessione
gratuiti. Davanti a un caffè si può stare soli o in compagnia, pochi minuti o
una giornata intera. L'entrata è libera e il caffè già pagato. In un mare
sconfinato di ‘ccatta e vinni’, qui c'è una sedia per chiunque.
Pagine
sparse di poesia, prosa, riviste, raccolte perchè ritenute belle, forse
indispensabili per l'uomo ‘migliore’ che vorremmo, per il mondo migliore che
sogniamo. Il criterio di scelta dei brani è affidato a un nostro giudizio,
fondato sulla valutazione della ‘miscela’ proposta. Curano il ‘servizio ai
tavoli’ persone a noi affini. Ma, come tutti i caffè, questo è un esercizio
aperto al pubblico e vive di chi vi partecipa. Lo arricchiremo di tante altre
pagine, inserite da noi o proposte da chiunque lo voglia.
Nel
Caffè troveranno un posto dove rifugiarsi tutti coloro i quali alla Storia e
alla sua ‘vergognosa bruttezza’ preferiscono una catasta di belle storie da
raccontare, a se stessi e a chi voglia liberamente leggerle. Un esperimento
che, probabilmente, trae proprio dalla sua inutilità la forza della sua
bellezza. Un bel piccolo arcipelago, dall'approdo forse facile, ma ben protetto
da qualsiasi vento, che non provenga dal quadrante dell'idiozia”.
1 GIUGNO 2008