Wednesday, September 08, 2010   
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Notizie » Aperto il primo caffè letteraio on line di Patti  
Apre il Caffè letterario on line della Pungitopo, il primo a Patti Minimize

Un luogo d’incontro virtuale, aperto a tutti, nel quale chiunque può dedicarsi alla lettura di poesia e prosa di vario genere. Un luogo ideale per la riflessione e la meditazione. Un luogo in cui ci si può recare da soli o in compagnia, nel quale arricchirsi interiormente e arricchire gli altri, in maniera totalmente gratuita. Si possono leggere i brani già selezionati, ma si possono anche proporre le proprie pagine preferite.


E’ il nuovo “Caffè letterario” della Casa Editrice Pungitopo, aperto sul sito internet www.pungitopo.com. Al momento sono disponibili opere di svariati poeti, scrittori, filosofi, politici, contemporanei o dell’antichità, pattesi, siciliani o di ogni altra parte del mondo: in ordine sparso, Pier Paolo Pasolini, Salvatore Quasimodo, Lucio Piccolo, Erri De Luca, Sandro Penna, Bartolo Cattafi, Giuseppe Cavarra, Gandhi, George Orwell, Robert Kennedy, Epicuro, Paolo Mastrocola, Michele Mancuso. 

Così spiega il senso dell’iniziativa il suo ideatore, Lucio Falcone:

“Il ‘Caffè letterario’ è una sorta di isola, sulla quale fermarsi volontariamente, per puro diletto, senza altri scopi. Offre momenti di lettura e riflessione gratuiti. Davanti a un caffè si può stare soli o in compagnia, pochi minuti o una giornata intera. L'entrata è libera e il caffè già pagato. In un mare sconfinato di ‘ccatta e vinni’, qui c'è una sedia per chiunque.

Pagine sparse di poesia, prosa, riviste, raccolte perchè ritenute belle, forse indispensabili per l'uomo ‘migliore’ che vorremmo, per il mondo migliore che sogniamo. Il criterio di scelta dei brani è affidato a un nostro giudizio, fondato sulla valutazione della ‘miscela’ proposta. Curano il ‘servizio ai tavoli’ persone a noi affini. Ma, come tutti i caffè, questo è un esercizio aperto al pubblico e vive di chi vi partecipa. Lo arricchiremo di tante altre pagine, inserite da noi o proposte da chiunque lo voglia.

Nel Caffè troveranno un posto dove rifugiarsi tutti coloro i quali alla Storia e alla sua ‘vergognosa bruttezza’ preferiscono una catasta di belle storie da raccontare, a se stessi e a chi voglia liberamente leggerle. Un esperimento che, probabilmente, trae proprio dalla sua inutilità la forza della sua bellezza. Un bel piccolo arcipelago, dall'approdo forse facile, ma ben protetto da qualsiasi vento, che non provenga dal quadrante dell'idiozia”.


1 GIUGNO 2008

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