Wednesday, September 08, 2010   
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Notizie » Bonificato capannone in eternit in c.da Paesana  
Bonificato il capannone in eternit: battaglia vinta per i cittadini di contrada Paesana Minimize

Quando soffiava il vento, una sottile polvere si sollevava da quel vecchio capannone e si spostava verso le case. L’unica cosa da fare, per chi abitava nella zona, sembrava chiudere le finestre. E sperare che non si fossero mescolate tra la fuliggine le particelle di amianto che si staccavano dal tetto in eternit semi-distrutto. Ogni giorno che passava, le lastre della copertura si sbriciolavano sempre di più. Alcuni pezzi crollavano, su altri cominciava a crescere la vegetazione selvatica. Ma, a un certo punto, qualcuno decise di dire basta. Di fare qualcosa di concreto contro quel materiale-killer, responsabile ogni anno di un migliaio di morti in tutta Italia per cancro ai polmoni.


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Uno degli abitanti di un condominio che si trova a poche decine di metri dal capannone cercò di abbattere il muro dell’indifferenza e della rassegnazione. Cominciò a parlarne con i vicini, spiegando i pericoli dell’amianto e indicando gli strumenti forniti dalla legge per tutelare la salute dei cittadini. Riuscì a convincerli.
A ottobre del 2007 il capannone venne segnalato al Comune e all’Azienda sanitaria locale di Patti, che avrebbero dovuto accertarne la pericolosità e, eventualmente, stabilire come metterlo in sicurezza. Il Comune avrebbe dovuto provvedere o, almeno, rispondere alla lettera entro trenta giorni. Ma non lo fece. Passarono quasi sei mesi, senza che le istituzioni si facessero vive. I cittadini non si arresero e continuarono a segnalare la situazione, anche al di fuori delle vie formali.


Ad aprile del 2008 è arrivata la svolta. Il Sindaco ha emesso un’ordinanza, con la quale ha imposto al proprietario della struttura di rimuovere l’eternit o isolarlo entro dieci giorni. Se non lo avesse fatto, il Comune avrebbe provveduto con propri mezzi, a spese del proprietario, il quale non ha avuto altra scelta che adeguarsi e dare il via alla bonifica totale, che si è conclusa proprio in questi giorni.
Il grande capannone si trova in Contrada Paesana, a poche centinaia di metri dalla Strada Statale 113, tra Patti e Case Nuove Russo.
Una volta utilizzato come deposito da un rivenditore di bevande all’ingrosso, aveva cambiato proprietario e, da quel momento, era gradualmente caduto in stato d’abbandono. Il tetto in eternit non era stato sottoposto per anni ad alcun intervento di manutenzione. Man mano che si sbriciolava, disperdeva nell’ambiente quelle particelle cancerogene che possono essere facilmente inalate con la respirazione. La situazione era sempre più a rischio, soprattutto perché l’edificio si trova in un’area abitata, circondato da case su ogni lato, a pochi metri di distanza. Le lastre ondulate della copertura sono state ora rimosse da un’impresa specializzata in bonifica amianto e “impacchettate” per isolarle dall’ambiente e ridurre il rischio di contaminazioni.


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E’la dimostrazione che vincere la battaglia contro l’amianto è possibile. Basta solo che ogni cittadino dia il suo piccolo contributo. Chiunque può segnalare al Comune la presenza di eternit in cattive condizioni: dalla copertura di un capannone davanti al quale si passa ogni giorno, al tetto dell’abitazione del vicino, dalle vecchie cisterne ai tubi delle grondaie. Chi, invece, scopra manufatti in cemento-amianto gettati in un terreno privato o lungo un torrente può anche fare una denuncia alla Procura della Repubblica. Coloro i quali smaltiscono questi materiali al di fuori delle discariche speciali previste dalla legge e i proprietari dei terreni sono responsabili del reato di abbandono di rifiuti o di quello di discarica abusiva.

 
Pattiweb ha denunciato più volte il pericolo dell’eternit disseminato per le strade e le campagne di Patti, nelle discariche abusive, nelle abitazioni, nei capannoni, negli edifici pubblici, come il vecchio Palazzetto dello Sport di via Mazzini.

 

 

26 APRILE 2008



Gianmarco Santospirito

(ha collaborato Oscar Parasiliti)

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