Niente più file agli uffici per avere un certificato dell’anagrafe o di stato civile. Basta inviare al Comune un’e-mail certificata: in poco tempo si riceve, sempre per posta elettronica, il documento richiesto. Non è più necessario andare al Municipio per consultare le delibere del Consiglio e della Giunta o le ordinanze del sindaco. Né per tenersi aggiornati sui nuovi bandi di gara o sul loro esito. Tutti gli atti amministrativi possono essere letti da casa, visitando il sito internet del Comune. E, su richiesta, si possono ricevere in tempo reale anche sul proprio computer, sul palmare o sul cellulare. Non c’è più bisogno di rivolgersi al commercialista per conoscere l’importo dell’Ici. Un apposito programma consente di effettuare il calcolo della tassa dal sito del Comune, inserendo soltanto i dati relativi agli immobili. Non siamo a Patti, ma a Tortorici, un centro di circa 7.000 abitanti, a 475 metri sul livello del mare, in una valle nel cuore dei monti Nebrodi.
Il sito web ufficiale (www.tortoricinrete.it) è stato realizzato interamente, dalla fase di progettazione a quella di sviluppo, da un ufficio istituito all’interno del Comune, senza ricorrere a competenze esterne. E rispettando i 22 requisiti stabiliti dalla legge per favorire l’accesso dei disabili agli strumenti informatici (Articoli 1, 2, 4 della Legge n. 4 del 2004 e Allegato A del Decreto Ministeriale 8 luglio 2005). E’stato istituito l’Albo pretorio digitale, nel quale sono disponibili, nel testo integrale, le deliberazioni pubblicate negli ultimi 15 giorni. Mentre quelle precedenti, fino al 2003, possono essere trovate inserendo in un motore di ricerca il numero, la data o una parola chiave. Inoltre, attraverso il sistema Feed Rss, chi ne faccia richiesta può ricevere sul proprio pc (sulle pagine di Google o Yahoo), sul palmare o sul cellulare aggiornamenti su notizie, appuntamenti, delibere e ordinanze. Un’apposita sezione, inoltre, raccoglie lo Statuto e tutti i regolamenti comunali. Diventano più semplici e rapidi anche i rapporti con la burocrazia. Non si rischia più di andare all’ufficio sbagliato e di vedersi rimandare da una stanza all’altra o da un impiegato all’altro. Il sito, infatti, delinea in modo preciso le competenze dei vari settori e uffici, ne indica il dirigente responsabile e i singoli dipendenti, con il relativo numero di telefono, fax, indirizzo e-mail e orario di ricevimento. Lo stesso discorso vale per il Difensore civico, la Tesoreria e i Revisori dei Conti. Disponibili anche indirizzi e numeri di telefono per la segnalazione di guasti all’acquedotto, all’illuminazione pubblica o alle strade comunali. Ma la più grande novità è che il Comune di Tortorici si è dotato dell’e-mail certificata, che consente di inviare e ricevere documenti con valore legale, a condizione che anche il cittadino abbia un’e-mail dello stesso tipo, e di effettuare per posta elettronica le comunicazioni che richiederebbero una raccomandata con avviso di ricevimento. Ai servizi on line si accede digitando uno user name e una password o, in alternativa, attraverso la carta d’identità elettronica.
Ad avvantaggiarsi del nuovo sito saranno soprattutto i residenti pendolari, che si trovano fuori Tortorici proprio negli orari di apertura degli uffici e quelli che, per lavoro o studio, vivono nei paesi vicini o in altre zone d’Italia. O coloro i quali, pur se non più residenti, possono avere bisogno di un documento conservato al Comune. Ma anche i giornalisti, i semplici cittadini o gli imprenditori interessati a conoscere le decisioni prese dall’amministrazione. Il sito servirà anche alla promozione turistica di Tortorici. Grazie alla descrizione del centro storico, con le chiese e i musei, e delle bellezze naturalistiche del territorio, con i suoi monti, laghi e fiumi, all’interno del Parco dei Nebrodi. Il tutto accompagnato da ampie gallerie fotografiche, cenni storici sul paese, approfondimenti su feste religiose e tradizioni popolari e un calendario degli appuntamenti. Sono presenti anche i numeri di telefono da contattare per partecipare a visite guidate a chiese e musei o a escursioni naturalistiche.

Il sito web del Comune di Tortorici, di recente realizzazione, uno dei più avanzati dell’intera Sicilia, rappresenta un caso raro, ma non unico nell’area dei Nebrodi. Infatti, a Librizzi, un paesino di circa 2.000 abitanti, posto sul cocuzzolo di una collina, a 500 metri di altitudine, si può accedere agli elenchi dei libri presenti nella biblioteca direttamente dal sito del Comune (http://www.comune.librizzi.me.it/), scoprire le ultime novità arrivate sugli scaffali e, addirittura, prenotare i testi da prendere in prestito: è anche possibile effettuare la prenotazione in via urgente. I cittadini e le imprese possono, inoltre, mettersi in contatto con l’Ufficio relazioni col pubblico da internet, inviando reclami, segnalazioni di disservizi, richieste di informazioni o suggerimenti e ricevendo una risposta, su richiesta, per e-mail. Non è necessario uscire da casa neanche per pagare l’Ici: l’operazione può essere effettuata on line. Completa e dettagliata anche l’informazione sulle altre tasse comunali, con norme e tariffe. Il sito mette a disposizione anche una ricca modulistica, per le più diverse esigenze: dalla richiesta di servizi assistenziali, socio-sanitari e scolastici, a quella di borse di studio, contributi per bed & breakfast o per l’abbattimento delle barriere architettoniche, dalla richiesta di occupazione del suolo pubblico o di allacciamento all’acquedotto, a quella per l’utilizzo degli impianti sportivi o della baita comunale. Un esempio di trasparenza nella pubblica amministrazione è rappresentato dalla pubblicazione della graduatoria per l’assegnazione delle case popolari, con l’elenco dei soggetti che ne sono rimasti fuori e le motivazioni dell’esclusione. Ricchissima di informazioni di vario tipo è la sezione turistica, con cenni storici, itinerari tra i monumenti e in mezzo ai boschi, feste e tradizioni popolari, prodotti gastronomici tipici, antichi mestieri e un ampio album con foto d’autore.

Ma non sono solo i piccoli Comuni montani a mettere a disposizione dei cittadini i servizi on line. A Capo d’Orlando, cittadina costiera di 13.000 abitanti, è stata realizzata l’Anagrafe multicanale: senza muoversi da casa propria, si possono richiedere, dal sito internet del Comune (www.comune.capodorlando.me.it), oltre che chiamando un call center, tutti i tipi di certificati comunali (nascita, morte, residenza, matrimonio, stato di famiglia, ecc.), che verranno spediti a domicilio. Il sito spiega anche nel dettaglio in quali casi la legge consenta l’autocertificazione e fornisce la relativa modulistica, risparmiando al cittadino peripezie tra uffici di diversi enti, per procurarsi i più svariati documenti. Ma, al di là della semplificazione dei rapporti con la burocrazia, l’amministrazione orlandina ha dato un esempio di trasparenza proprio in uno dei settori più a rischio, quello dell’edilizia: si possono consultare on line il Piano regolatore generale e l’elenco di tutte le autorizzazioni edilizie e delle concessioni in sanatoria, complete di numero, data, tipo, ditta, località e oggetto. Un passo avanti significativo verso la comunicazione diretta tra amministratori e cittadini (o giornalisti) è stato fatto anche dal Comune di Sant’Agata di Militello, centro litoraneo di circa 13.000 abitanti, che ha messo a disposizione sul suo sito (www.comune.santagatamilitello.me.it) gli indirizzi e-mail, i numeri dei telefoni fissi e perfino dei cellulari del sindaco e degli assessori.


Tortorici, Librizzi, Capo d’Orlando, Sant’Agata sono solo alcuni esempi. La dimostrazione che la democrazia digitale è ormai sbarcata in Sicilia. Dalle coste è risalita lungo le valli, fino a raggiungere anche le cime dei monti Nebrodi. Si è diffusa in piccoli borghi, paesi di media grandezza e cittadine più popolose. Ma si è propagata a macchia di leopardo. Alcuni Comuni hanno eretto una barriera, per tenerla fuori dai loro confini. Una decisione dettata dall’inerzia, dall’incapacità. Oppure dall’intenzione di negare la trasparenza ai cittadini, alle imprese e ai giornalisti, di ostacolare chi voglia informarsi sui propri diritti e chi cerchi di conoscere le decisioni prese dagli amministratori, andando al di là delle dichiarazioni ufficiali. E’ quello che avviene a Patti, uno dei principali centri della zona, con più di 13.000 abitanti.
Le ultime delibere della Giunta e del Consiglio inserite sul sito del Comune di Patti (www.comune.patti.me.it) risalgono rispettivamente a marzo e febbraio 2006. Gli unici dati disponibili sono il numero, la data, l’oggetto, i presenti alla riunione e i firmatari, ma non il testo dei provvedimenti. Non c’è traccia delle ordinanze del sindaco. Lo Statuto non solo non è stato pubblicato sul sito del Comune, ma non è stato neanche inviato al ministero dell’Interno, per essere inserito nella raccolta on line degli statuti di tutti i Comuni italiani: in provincia di Messina mancano solo Patti, Lipari e Frazzanò. Sono presenti avvisi e bandi di gara, ma non i loro esiti, nè viene messa a disposizione alcuna modulistica. Non compaiono numeri di telefono, indirizzi e-mail, orari di apertura al pubblico dei vari uffici, né alcun contatto o orario di ricevimento del sindaco e degli assessori. In mancanza di un Ufficio relazioni col pubblico on line, l’unico modo per interagire con il Comune da internet sarebbe la richiesta di informazioni. Ma la risposta del sistema è, in realtà, sempre la stessa: “La preghiamo di riprovare più tardi”. Non esiste neanche un elenco dei numeri utili. Come il sito è inutile per i cittadini, lo è anche per i turisti. Scarsissimi cenni storici, nessun itinerario tra i monumenti e i musei. Nessuna descrizione delle spiagge e della riserva naturale dei Laghetti di Marinello. Soltanto poche righe sulla zona archeologica di Tindari e ancora di meno sulla Villa romana di Patti Marina, della quale non viene fornito neanche l’orario di visita, né si fa alcun cenno alla temporanea chiusura al pubblico per restauro. Le foto sono pochissime e di basso valore. Mancano perfino le indicazioni su come raggiungere la cittadina. Tutto questo nella località più ricca di storia e arte dei Nebrodi, al centro di una delle aree di maggior valore naturalistico della Sicilia.
La legge (Codice dell'amministrazione digitale) stimola le pubbliche amministrazioni, comprese quelle comunali, a pubblicare su internet i propri provvedimenti, l’organizzazione interna, le informazioni rilevanti per il pubblico e a comunicare con i cittadini e le imprese attraverso strumenti informatici, siti web e posta elettronica. La digitalizzazione, anche se non costituisce un obbligo tassativo, rappresenta uno strumento essenziale per realizzare gli obiettivi di efficienza, efficacia, economicità, imparzialità, trasparenza, semplificazione e partecipazione dei cittadini, uno strumento fondamentale per assicurare il buon andamento dell’amministrazione, previsto dall’articolo 97 della Costituzione.
12 NOVEMBRE 2007
Gianmarco Santospirito
(ha collaborato Antonio Parasiliti)